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La nostra storia

Come in una traiettoria ancora incompiuta, questo Centro nasce dai bisogni di una città, cresce nell’evoluzione del pensiero psicoanalitico con uno sguardo attento agli orizzonti futuri.

Ci è gradito condividere alcuni cenni della nostra storia.

Il CART nasce nei primi anni ’70 dall’esperienza del Servizio di Psicologia Clinica dell’Ospedale Psichiatrico “Paolo Pini” dove cominciavano a giungere giovani inviati dall’Ospedale Militare di Baggio che facevano uso di hashish e LSD. Negli stessi anni, a causa della legge che puniva con il carcere i detentori di due grammi di hashish, l’emergenza del fenomeno della dipendenza si fa ancora più evidente e l’istituzione carceraria si rivolge alla Provincia di Milano per chiedere degli operatori disposti ad ascoltare quei nuovi detenuti. Tra istituzione carceraria e Provincia di Milano nasce un’intesa che rende possibile a un’equipe di medici, giovani psicoterapeuti e psicoanalisti entrare al Secondo Raggio di S. Vittore. Le prime esperienze di ascolto dei bisogni di quei giovani e le prime sedute di psicoterapia avvengono lì, in adeguate salette al piano terra del Secondo Raggio e in una cella del primo piano, dipinta appositamente dai detenuti con un magnifico pavone egizio pieno di luce. Si passa così dall'ideologia del vizio e della colpa all'idea della sofferenza psichica e della cura possibile. Accoglimento e ascolto diventano le premesse necessarie per consentire la definizione di un progetto terapeutico.

Nel 1974 il Cart apre la sua sede storica nei locali messi a disposizione dalla Provincia di Milano in via Settembrini 32, su progetto clinico e organizzativo dello psicoanalista, Carlo Zucca Alessandrelli. Lo scopo è quello di garantire una continuità della cura ai detenuti che avevano scontato la pena e offrire una risposta alla crescente diffusione dell’eroina. I primi frequentatori sono giovani che hanno partecipato al movimento antiautoritario di matrice americana, a quello hippie e hanno cercato nella loro adolescenza l’allargamento dello spazio della coscienza, tentando nuove strade e modelli di vita e vi si sono persi. Sono anni in cui la cultura comunitaria e di gruppo é molto sentita dai giovani. Ciò favorisce la possibilità di pensare e di utilizzare tecniche gruppali e nel tempo diviene sempre più chiara l'opportunità di un intervento integrato tra i vari operatori e i Servizi nei quali i giovani sono inseriti.

Negli anni ‘80 il Cart fonda la prima Scuola in Italia per operatori pubblici e privati delle tossicodipendenze e offre formazione e supervisione a Servizi (NOT e SerT) e Comunità di Milano e Provincia. Contemporaneamente conduce e collabora con numerosi progetti di ricerca e istituisce al suo interno il Centro Studi, organo che ha l’obiettivo di approfondire e comprendere l’ampia e mutevole fenomenologia dell’addiction e riflettere sugli approcci terapeutici che meglio rispondano alle difficoltà e alle caratteristiche di chi vive queste forme di sofferenza.

Negli anni ’90, l’attività clinica del Cart si organizza intorno all’assetto terapeutico della Presa in Carico Multipla e vengono concepite nuove tecniche d’intervento individuali e di gruppo, quali il GRF – Gruppo per la Ripresa delle Funzioni. Nel 1999 il Cart trasferisce la sua sede in via Montepulciano 13, dove prosegue la sua attività clinica e di ricerca con particolare riguardo alle diverse forme del disagio adolescenziale e giovanile, alle difficoltà di accesso alla dimensione adulta ed alle problematiche famigliari.

Lo psicoanalista Carlo Zucca Alessandrelli ne è fondatore e attuale presidente.